di di A. Sutherland

09 Maggio 2017

dal Sito Web AncientPages

traduzione di Nicoletta Marino

Versione originale in inglese

Versione in spagnolo

 

 

 

 

 

 

 

("Signore della Terra"), era il dio sumero dell'acqua di Eridu che si trova nelle zone umide del sud che oggi è Irak.

 

Era anche il dio della saggezza, creatore, protettore dell'umanità e il patrono degli artisti e degli artigiani.

 

Enki era conosciuto con altri nomi, come quello accadico babilonese Ea ("la cui Casa è l'acqua") o NU.DIM.MUD (Nudimmud), "Colui che modella le cose".

 

Era saggio e abile in tutti i lavori, era un brillante scienziato, genetico e ingegnere.

 

 

Enki con due corsi d'acqua

Che escono dalle sue spalle, da un sigillo cilindrico.

Emergendo dalle profondità della montagna

Ecco il dio del Sole sumero Utu (Shamash accadico)

sosteniendo su sierra-espada.

Più in alto nell'aria fluttua Inanna (Ishtar accadica), la signora del cielo

(P. 19. John Gray. Mitologia del Vicino oriente Londra,

Hamlyn House Ltd. 1969).

Sigillo Adda (c. 2300 aC)

Immagine dal British Museum

 

 

Insieme a Anu, il dio del cielo, suo fratello Enlil, il dio dell'aria e Ninhursag, la madre terra, Enki era uno degli dei più potenti del panteon sumero.

 

Nei miti descritti nei testi sumeri, il Signore Enki è descritto come:

"colui che ha la conoscenza eccezionale, che conosce i poteri divini del cielo e della terra, che dalla sua dimora già conosce le intenzioni degli dei…"

Enki è associato alla città di Eridu nel sud della Mesopotamia.

 

Nella mitologia sumera, Eridu (E.RI.DU - 'Posto costruito in luogo remoto') era una delle città più antiche e più sacre dei Sumeri. Enki fu adorato a Eridu e lì aveva il suo tempio, E-Abzu ('casa del Abzu'), che era anche conosciuta come E-engur-ra ('casa dell'acqua sotterranea').

 

Nell'arte mesopotamica, Enki è rappresentato come un dio seduto con una lunga barba che porta un copricapo ornato di corna e una lunga tunica.

 

Flussi di acqua escono dalle braccia e vanno verso il suolo, a volte con dei pesci che nuotano dentro il flusso d'acqua, queste sono il simbolo delle acque sotterranee del Abzu.

 

 

Ea (seduto) e le divinità che lo accompagnano.

Sigillo cilindrico sumero, aprox. 2300 a.C.

Immagine dalla Biblioteca Pierpont Morgan, Nueva York

 

 

Secondo l'epopea babilonese della creazione, 'Enûma Elish', preso dalla biblioteca di Asurbanipal (aprox. 630 a.C.), Enki visse nel Abzu (Apsû en accadico) con creature mitiche, come i sette meditatori che furono creati per insegnare all'umanità e Isimud (Ismus), un dio messaggero con due volti che guardano in direzioni opposte, che era il servitore di Enki.

 

El Abzu, che era un luogo magico pieno di poteri divini, era visitato di frequente dagli dei che volevano rubare alcuni dei poteri di Enki.

Il grande dio Enki non era un governante, ma dava ai governanti ciò di cui avevano più bisogno - conoscenza e intelligenza - ed egli diede la parola agli esseri umani.

 

E gli antichi testi sumeri recitano così:

"Enki, il Signore dell'abbondanza, degli incarichi di fiducia,

Il Signore della saggezza, che ascolta la terra,

il capo degli dei,

dotato di saggezza,

il Signore di Eridu

cambiò il parlare delle loro bocche

[Incorporò] la discussione,

nella lingua degli uomini

Che era stato innanzi tempo una…"

Enki creò le terre fertili e le città della Mesopotamia.

 

Egli creò i pesci nei fiumi, e gli animali selvaggi nelle steppe. Egli diede i semi di grano, di fagioli e di orzo e coltivò il mais nei campi.

 

Creò gli ovini e le stalle, portò la civiltà all'umanità e insegnò come costruire canali e templi

'mettendo i palette delle fondamenta nei posti giusti.'

 


Enki seduto nel Abzu.

 

 

Enki è menzionato in un gran numero di antichi miti originari del sud dell'Irak fino alle coste levantine. Ne riportiamo solo alcuni di loro.

 

Nel mito "Adapa e il Vento del Sud" (o 'Adapa e il vento del sud - Il linguaggio ha il potere di vita e di morte' - Adapa and the South Wind - Language Has the Power of Life and Death), Enki (Ea) aiuta l'umanità a mantenere il dono della magia e degli incantesimi e secondo l'epopea sumera intitolata "Inanna e Enki", fu colui che donò l'arte della scrittura alla gente della terra ed era il guardiano dei poteri divini chiamato "Me", i doni della civiltà che lui controllava.

 

Nel mito sumero "Enki e l'ordine mondiale", si narra che Enki fissò le frontiere nazionali e assegnò a ognuno degli dei la propria funzione.

 

E' menzionato anche varie volte il fatto che gli Anunnaki,

'rendevano omaggio' al dio Enki e cantavano le sue lodi, vivevano in mezzo alla gente dei Sumeri, nelle città e in campagna e si dice che due volte decretarono il destino dell'umanità…'