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di Tyler Durden
03 Ottobre 2026
dal Sito Web
ZeroHedge
traduzione in
italiano di
Nicoletta Marino
Versione originale in inglese

Immagine di archivio del Cremlino
via Fox
Ora non sono più solo gli alti funzionari del Cremlino a dirlo, ma
anche il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto direttamente
nel contesto del continuo scambio di minacce nucleari tra i
funzionari europei.
Parlando giovedì al Valdai Discussion Club di Mosca, ha avvertito
gli alleati occidentali di cessare l'escalation in Ucraina,
sottolineando la sua disponibilità a usare "tutte le armi"
dell'arsenale russo nel caso in cui l'exclave russa di Kaliningrad
venisse attaccata.
"Le esercitazioni nel Mar Baltico, una dopo
l'altra...
Poi ci sono stati i tentativi di sequestrare le nostre navi e
imbarcazioni. Tutto questo rappresenta un'escalation. E poi
abbiamo iniziato a sentire dichiarazioni riguardanti la regione
di Kaliningrad", ha detto Putin.
"Se si arrivasse ad un attacco diretto contro la Federazione
Russa, in questo caso contro Kaliningrad e possibilmente contro
altri territori, ovviamente la questione dell'utilizzo di tutte
le armi presenti nell'arsenale del nostro Paese emergerebbe
inevitabilmente e inevitabilmente all'ordine del giorno."
"È inevitabile", ha affermato in un
avvertimento che include le armi nucleari.
Di recente la
NATO
ha condotto esercitazioni militari vicino a Kaliningrad,
genericamente descritte come operazioni di deterrenza, a cui Putin
ha fatto riferimento nel suo discorso.
La retorica sull'exclave, situata tra la Polonia e la Lituania,
membri della NATO, è stata particolarmente accesa per tutta la
settimana, come riportato in precedenza dall'Associated Press.
L'avvertimento inviato alla NATO ha fatto eco
alle dichiarazioni rilasciate questa settimana da diverse
ambasciate russe in Europa, secondo le quali Mosca ha:
"Informazioni secondo cui la NATO si
starebbe preparando a un blocco aereo e navale di
Kaliningrad e della regione di Kaliningrad."
Le ambasciate nel Regno Unito e in Irlanda
hanno pubblicato le loro dichiarazioni sui rispettivi canali
Telegram, mentre l'ambasciata in Belgio l'ha diffusa all'agenzia
di stampa Tass.
Le accuse sempre più gravi da parte europea si
sono concentrate anche sulle accuse di una campagna di sabotaggio
russa contro i Paesi baltici e la Germania.
Mosca all'inizio della settimana ha compiuto il raro passo di
presentare una lettera formale alla leadership della NATO a
Bruxelles.
La lettera accusava la NATO di:
"Un'escalation senza precedenti della
situazione politico-militare intorno alla regione russa di
Kaliningrad, accompagnata da dichiarazioni pubbliche altamente
provocatorie da parte di funzionari degli Alleati della NATO".
"Questo corso pericoloso e sconsiderato
comporta un alto rischio di scoppio di un conflitto armato
diretto, con la possibilità di attacchi russi contro i centri
decisionali degli Stati membri dell'alleanza fin dall'inizio del
conflitto", si legge nella lettera.
La NATO si è mostrata particolarmente indignata e
allarmata da questa frase chiave della lettera di Mosca:
"La Russia sarà pronta a utilizzare l'intero
arsenale di forze e capacità a sua disposizione, comprese le
armi nucleari, per difendere il proprio territorio, qualora i
paesi della NATO intraprendessero qualsiasi tentativo volto a
isolare la regione di Kaliningrad dal resto del paese."
A quanto pare, quest'ultima tesa disputa su
Kaliningrad è stata inizialmente innescata da un programma
televisivo andato in onda nel Regno Unito questo mese.
Anteprima della provocatoria serie britannica The WarGame,
iniziata questo mese.

VIDEO: clicca sull'immagine qui
sopra...
Il Cremlino l'ha condannato con veemenza e vi vede un messaggio
chiaro e una minaccia inquietante:
Newsweek ha
descritto così:
"La dichiarazione fa seguito a una miniserie
andata in onda la scorsa settimana dall'emittente britannica Sky
News, intitolata The Wargame, che simula un ipotetico
attacco russo al Regno Unito e le possibili reazioni del Paese,
tra cui l'autorizzazione di operazioni contro il territorio
baltico di Kaliningrad."
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