04 dicembre 2019

dal sito Web SputnikNews

traduzione di Nicoletta Marino

Versione originale in spagnolo

 

 

 

 

 

© REUTERS / Johanna Geron

 

 

 

WATFORD, INGHILTERRA

 

L'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (NATO) si è impegnata a intraprendere un dialogo con la Russia fintanto che mantiene "la politica aperta" ai paesi dell'Europa dell'Est, così ha affermato il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, alla fine del vertice di Londra.

 

I Capi di Stato e di Governo dei 29 paesi dell'Alleanza hanno avuto una riunione di tre ore nel complesso dell'albergo-campo da golf The Grove, situato a Watford, a una ventina di chilometri a nord di Londra.

"E' stata una riunione costruttiva, produttiva e in un ambiente sereno" ha affermato Stoltenberg non dando importanza alle latenti divisioni tra i membri.

 

"La NATO è favorevole a mantenere il dialogo con la Russia, che è il nostro vicino più potente e cerchiamo di migliorare le relazioni con la Russia", così ha affermato il capo dell'Alleanza nella conferenza stampa.

Stoltenberg ha messo in evidenza l'importanza di,

"gestire la relazione" con Mosca nelle fasi di tensione tra i due blocchi per "evitare incidenti e scontri",

In questo senso, i membri dell'organizzazione hanno approvato la revisione del piano di difesa degli Stati del Baltico e della Polonia, secondo quanto ha ripetuto il primo ministro norvegese.

 

Riguardo alla Turchia, ha riconosciuto che l'acquisizione del sistema di difesa russo S-400 è stata,

"una decisione nazionale" che "rende inquieti" alcuni soci della NATO.

 

"Non sarà mai integrata nella NATO", questa la sua puntualizzazione.

 

 

 

China, una sfida e un'opportunità

 

"Le sfide e le opportunità" create dallo spiegamento economico e militare della Cina sono state trattate per la prima volta in questo vertice che ha segnato il 70 anniversario della fondazione dell'Alleanza.

 

La dichiarazione approvata al termine del vertice della NATO, dichiara che la NATO stessa considera che l'influenza crescente della Cina sulla scena internazionale rappresenta per l'Alleanza Atlantica sia un'opportunità sia una sfida.

"Riconosciamo che l'influenza crescente e la politica internazionale della Cina rappresentano sia opportunità sia sfide che dobbiamo affrontare insieme come Alleanza" dice il testo.

Si afferma che gli aleati si sono impegnati a:

"garantire la sicurezza delle nostre comunicazioni, inclusa la rete 5G, riconoscendo la necessità di avere fiducia nei sistemi sicuri e resistenti".

Inoltre, l'Alleanza Atlantica afferma che,

"continuerà ad aumentare il livello della resistenza delle nostre società come pure la nostra infrastruttura critica e la sicurezza energetica".

 

"Sviluppiamo i nostri strumenti per rispondere a attacchi cibernetici e rafforziamo la nostra capacità di prepararci ad impedire e a proteggerci davanti a tattiche ibride tese a minare le nostre sicurezze e le nostre società", così sottolinea il testo.

 

 

 

L'aumento di contributi al bilancio

 

I paesi della NATO continuano ad aumentare i loro contributi al bilancio dell'organizzazione, questo viene fuori dalla dichiarazione congiunta dei capi dei aesi membri al termine del vertice.

"Per il nostro Impegno di Investimento della Difesa stiamo incrementando gli investimenti per la divisione secondo le direttrici del 2% e del 20%, investendo in nuove capacità con più forze alle missioni e alle operazioni", così hanno affermato i capi dei paesi del blocco militare.

Allo stesso tempo hanno constato che i contributi che non vengono dagli Stati Uniti sono aumentate di più di 130.000 milioni di dollari negli ultimi cinque anni.

 

Nel 2014 i membri della NATO si sono posti l'obiettivo di arrivare ad apportare il contributo dell'organizzazione del 2% del suo PILe che il 20% dei suoi contributi sarà destinato a ricerca e sviluppo di nuove tecnologie.

 

Gli alleati si sono impegnati a portare a termine il piano nel giro di dieci anni.

 

Gli Stati Uniti hanno rimproverato in varie occasioni gli altri membri dell'Alleanza per non aver aumentato le loro spese militari.

 

Il capo della NATO, Jens Stoltenberg, ha dichiarato lo scorso 28 novembre che la nuova formula per distribuire i cotributi prevede che gli Stati Uniti e la Germania praticamente hanno gli stessi costi.

 

Il 4 dicembre i capi della NATO si sono mostrati anche,

"determinati a condividere i costi e le responsabilità" della loro sicurezza.

Inoltre si sono impegnati a continuare a rafforzare le loro capacità individuali e collettive,

"per resistere a ogni forma di attacco".

 

"Stiamo procedendo. Dobbiamo fare di più e lo faremo" hanno detto i capi.