di Julian Rose

20 Marzo 2018

dal Sito Web JulianRose

traduzione di Claudiordali

Versione originale in inglese

 

 

 

 

 

 

 

Durante questa settimana, in Gran Bretagna qualcosa di molto brutto si è fatto conoscere alla nazione.

 

E non aveva niente a che fare né con Putin, né con la Russia. Si è trattato di un tentativo molto carico di psicologia e freddamente eseguito, di mettere a tacere coloro che volevano esprimere un'opinione diversa da quella del governo.

 

Per coloro che credono all'idea che Vladimir Putin sia responsabile dell'avvelenamento di un agente doppiogiochista russo e di sua figlia nella città di Salisbury, in Inghilterra, la cosa non è dimostrata.

 

Il Primo Ministro Britannico Theresa May, ha dichiarato apertamente:

"Non ci sono alternative alla conclusione che la Russia è responsabile."

Questo era un ordine, non una dichiarazione di fatto. Un ordine a mantenere le proprie idee senza creare delle polemiche.

 

Ha messo fine a mesi di isterica retorica e diffamazione contro la Russia, che in più di un modo avrebbero fatto da eco alle filippiche di George Bush e Tony Blair sull'11 settembre 2001.

 

Quelle filippiche erano deliberatamente indirizzate a rendere Saddam Hussein adatto al ruolo del cattivo numero uno di quel particolare periodo e più precisamente, come il detentore indiscusso di inesistenti "armi di distruzione di massa".

 

Ora è Putin che sta ricevendo il "trattamento dell'11 settembre". Il ricordo agghiacciante che si tratta della ripetizione di un incitamento diretto alla guerra.

 

Eppure, coloro che controllano il corso politico degli eventi in modo da raggiungere i loro obiettivi sinistri, sanno che le persone dimenticano. Quindi, senza dubbio Theresa May si sente molto sicura nel proclamare Putin come il nuovo Signore del Male e l'indiscusso detentore di questa nuova particolare versione delle armi di distruzione di massa.

 

Abbastanza sicura da far suscitare delle discussioni sul fatto che il Paese dovrebbe essere pronto ad andare in guerra con il "mostro russo", solo perché un oscuro agente sovietico doppiogiochista è stato avvelenato sul suolo britannico con un pericoloso prodotto organo fosfato.

 

Tuttavia, per ironia della sorte e in diretto contrasto con i buffoni travestiti da politici come Theresa May e Boris Johnson, negli ultimi dieci anni Vladimir Putin è emerso il più importante uomo di stato sulla scena mondiale. Un leader riflessivo e disinvolto, un vero diplomatico ...

 

Ma la furia dell'esagitata e "corrotta" Camera dei Comuni si scaglia diretta contro il Presidente Russo, avvertendo che il canale russo "Russia Today" (RT) potrebbe venire chiuso in Gran Bretagna, perché ha osato fare delle domande che neppure i media britannici osavano chiedere.

 

Dio non voglia che qualcuno possa alzare la voce e insinuare che potrebbe trattarsi di una risposta un po' esagerata a un'offesa, vicenda per niente atipica per il mondo oscuro e ombroso degli agenti segreti.

 

Beh, qualcuno lo ha fatto - e quel qualcuno è il leader dell'opposizione Jeremy Corbin, che si è levato in piedi nella Camera dei Comuni e ha sfidato l'opinione del Primo Ministro sui fatti privi di fondamento che stanno dietro a questo crimine e la prematura attribuzione della colpa al Presidente Russo.

 

Questa sfida del tutto ragionevole ha suscitato un grido di dissenso da parte dei parlamentari di governo e persino da parte di alcuni membri del partito di opposizione di Corbin.

 

Dopo tutto, si trattava di un atto di "pacificazione" e solo i deboli e gli stupidi prenderebbero in considerazione l'idea di offrire una qualsiasi forma di ramo d'ulivo al Signore del Male.

 

Se tutto questo si fosse svolto in una qualche serie televisiva, almeno si sarebbe potuto spegnere il televisore. Ma non è così. Purtroppo no. E' diventata un'esperienza da far rabbrividire il sangue a chiunque osi sperare in una qualche forma di discussione razionale e misurata, col fine di mettere le cose nella giusta prospettiva.

 

Non si vide nessuna di queste qualità umane da quel calderone del British Houses of Parliament, da cui fuoriuscirono solo delle accuse al vetriolo contro le streghe e delle richiesta di vendetta a malapena velate.

 

Ha fatto venire un brivido lungo la schiena a tutti gli esseri umani senzienti, non appena si sono resi conto che ciò di cui sono stati spettatori non è, niente di più e niente di meno, che la negazione del diritto di opinione.

 

 

 

 

Cioè, un mortale che osa fare una domanda logica viene fatto tacere e accusato di lavorare per il diavolo.

 

Quello è stato il sentimento di quell'occasione e illustra ampiamente la crescita pervasiva e strisciante dello stato fascista, che ogni giorno è più stridente, più dittatoriale, più autoritario. Una spada sempre più minacciosa incombe sui cittadini che non sono ancora caduti, su coloro che si sono rifiutati di essere schiavi.

 

Un richiamo alla guerra sempre più sinistro, diffuso e al vetriolo ...

 

La libertà di parola e la libertà di espressione sono le componenti chiave di qualsiasi costituzione democratica. Durante gli ultimi due decenni, li abbiamo visti consumarsi metodicamente, goccia dopo goccia.

 

Siamo molto vicini al ritorno su vasta scala della dittatura totalitaria e dottrinaria, sebbene molti credano sia rimasta sepolta per sempre sotto le macerie delle due Guerre Mondiali.

 

Purtroppo non è così, non fu sepolta affatto. Fu l'autore tedesco e vincitore del Premio Nobel Thomas Mann, che durante i primi anni '50 disse che ciò che più temeva dell'epoca post hitleriana era,

"La posizione debole della Libertà."

Le sue paure si sono rivelate malauguratamente corrette ...

Le società post Seconda Guerra Mondiale di Europa e America, mentre si radicavano nei corridoi del potere, non sono riuscite a riconoscere e affrontare i sintomi di questa malattia.

 

Fino a quando hanno iniziato ad esercitare ancora un'influenza critica sulla vita quotidiana.

  • Ormai questa bestia dovremmo conoscerla bene.

     

  • Non siamo riusciti ad assimilare le lezioni della storia.

     

  • Nel giro di pochi anni abbiamo assistito alla corrosione di decenni di libertà civili duramente conquistate.

     

  • Siamo monitorati, sorvegliati e spiati attraverso i gadget dell'era elettronica che la maggior parte di noi ha accolto, a braccia aperte, come i simboli della "libertà di comunicazione".

     

  • Abbiamo permesso ai nostri paesi di andare in guerra e distruggere altre nazioni, in base a delle prove esili, manipolate o addirittura inesistenti.

     

  • Abbiamo voltato le spalle, almeno un migliaio di volte, alle bugie, alla corruzione e alla criminalità dei nostri leader governativi.

     

  • Siamo stati ridotti ad essere degli osservatori senza spina dorsale e politicamente corretti, poiché i bambini della nostra nazione vengono abusati e sacrificati ritualmente per soddisfare gli istinti perversi dell'élite politica.

E ce ne sarebbe molto di più. Troppo di più...

 

È come se tutti i demoni dell'inferno avessero improvvisamente trovato un luogo perfetto dove esprimere i loro tradimenti: dentro e tra i saloni delle favole di Westminster. Ci saranno sicuramente altri che indicheranno gli stessi sintomi che si manifestano nei loro vari paesi di origine.

 

È per questo motivo che non si tratta solo di una crisi nazionale, ma è una pandemia globale.

 

Bisognerà affrontarla ovunque mostri la sua faccia orrenda. Non ci sono scuse per fallire in questo compito. Non abbiamo scelta. Non ci possono essere scuse per scivolare nel ruolo pacifista delle vittime, quando si è di fronte alle gesta del vero male.

 

Non possiamo voltar le spalle alle nostre anime.

 

Non siamo venuti su questo pianeta per nasconderci dalla verità ...