di Carly Silver

31 Gennaio 2017

dal Sitio Web Ancient-Origins

traduzione di Nicoletta Marino

Versione originale in inglese

Versione in spagnolo

 

 

 

 

Relievo in bronzo satinato

Del 1867 di Emmanuel Frémiet

Con la figura di un Merovec vittorioso.

(CC by SA 3.0)

 

 

 

Avete sentito parlare, è probabile, del Minotauro (metà uomo, metà toro), Probablemente haya oído hablar del Minotauro (mitad hombre, mitad toro), ma del Quinotauro?

 

Nella storia antica dei Franchi si parla di un "mostro di Nettuno" che assomiglierebbe ad una creatura chiamata Quinotauro.

 

Questo misterioso mito appare solo in un testo; narra la leggenda che il Quinotauro avrebbe generato una stirpe di re i cui discendenti ancora ai giorni nostri sono vivi ed appaiono anche in romanzi come II Codice da Vinci.

 

 

 

 

Merovec, il fondatore della dinastia merovingia

 

Questo mito narra la storia dei franchi, una tribù germanica i cui discendenti emigrarono in regioni che oggi corrispondono alla Francia, alla Germania e al Belgio e regnarono in questi territori.

 

Nella storia sui Franchi, il chierico Fredegario attribuisce la fondazione della sua dinastia regnante, i Merovingi, a un uomo di nome Merovec.

 

Gregorio de Tours ci fornisce la prima fonte in cui si menziona Merovec.

 

Questo cronista non ci descrive Merovec come il discendente di una stirpe di mostri ma come un uomo mortale che fondò una nuova dinastia reale.

 

 

Merovec,

mitico fondatore della dinastia merovingia

(Public Domain)

 

 

 

 

Discendente di Clodione?

 

Gregorio de Tours dilaga sulle gesta dei discendenti di Merovec, anche su suo figlio Childerico, invece di parlare dei loro illustri avi.

 

Merovec avrebbe potuto essere imparentato con un precedente re dal nome Clodione, ma questo non trova conferme.

 

Casa significa tutto questo? Forse Merovec non era di stirpe nobile, ma un uomo che era salito in alto con le su forze: comunque sembra che i discendenti di Merovec furono storicamente più importanti dei suoi avi.

 

Altre fonti, come l'opera anonima Liber Historiae Francorum ("Il Libro della Storia dei Franchi"), identifica in maniera esplicita Merovec come parente di Clodione.

 

Il già menzionato Fredegario persegue però un linea diversa, affermando che la sposa di Clodione diede alla luce Merovec, ma che il padre non era il marito.

 

Secondo il cronista, quello che accadde fu che la madre di Merovec andò a nuotare in mare e lì fu posseduta da un mostro misterioso,

"creatura di Nettuno che assomigliava a un Quinotauro."

Quindi Merove è figlio di un re mortale o di una creatura mitica?

 

 

Un quinotauro,

specie di mostro marino, possiede la sposa del re Clodione,

che rimane incinta del futuro re Merovec.

Illustrazione di Andrea Farronato

(Public Domain)

 

 

 

 

Chi era il Quinotauro?

 

A parte la similitudine etimologica con la parola "Minotauro", altro mostro famoso, Fredegario è l'unico che fa riferimento al Quinotauro, quindi non abbiamo mezzi reali di paragone.

 

Alcuni studiosi affermano che "Quinotauro" è solo una trascrizione sbagliata di "Minotauro".

 

I tori non sono animali abituali nei miti franco germanici, quindi tutto suggerirebbe che questa creatura è di ispirazione greco latina.

Infatti, anche in questa epoca esisteva una lunga tradizione quando c'era da considerare i Franchi eredi del Mediterraneo classico (e quindi eredi legittimi dei Romani).

 

Dopo la guerra di Tria, i Troiani e i loro alleati sarebbero fuggiti, secondo la leggenda, e arrivarono fino alle rive del Reno, dove i loro discendenti sarebbero divenuti i Franchi.

 

 

La parola quinotauro potrebbe essere solo

Una trasposizione errata di minotauro (nell'immagine)

(Public Domain)

 

 

 

 

Perché Fredegario scrisse che Merovec era figlio di una creatura marina mitologica?

 

Forse Fredegario voleva elevare Merovec alla casta degli eroi.

 

Era caratteristica di molti eroi mitologici la discendenza semi mitica; pensiamo per esempio al re greco Teseo di Atene che affermava che sia il dio del mare Poseidone che il re mortale Egeo erano suoi genitori.

 

In parole povere, il fatto di avere come padre un mostro marino rendeva Merovec - e i suoi discendenti di carne ed ossa che vissero e regnarono ai tempi di Gregorio de Tours e di Fredegario - personaggi di un piano diverso da quello dei loro sudditi, forse li rendevano dei semidei o almeno con diritto 'divino' al trono.

 

Alcuni storici hanno affermato che i Merovingi erano di fatto considerati "re sacri" in un certo modo più che mortali - uomini sacri.

Dei re senza dubbio speciali forse invincibili anche sul campo di battaglia.

 

Gli autori di "Holy Blood, Holy Grail" insistono sulla possibilità che i Merovingi fossero discendenti di Gesù - e la di lui discendenza segreta sarebbe emigrata da Israele in Francia grazie a Maria Maddalena - e hanno difeso strenuamente questa teoria.

 

Altri esperti hanno detto la leggenda costituiva l'intento di analizzare etimologicamente il nome "Merovec" attribuendogli il significato di "toro marino" o qualcosa di simile.

 

Più che intendere il Quinotauro come una giustificazione mitologica di carattere sacro dei monarchi merovingi, c'è chi pensa che la questione è molto più semplice.

 

Se Merovec era figlio di Clodione e di sua moglie, allora era un normale mortale, per niente speciale. E se la regina, sposa di Clodione, avesse avuto un figlio con un uomo che non fosse stato suo marito e nemmeno una creatura mitologica, allora Merovec sarebbe un figlio illegittimo.

 

Invece di specificare che una creatura mitica diede i natali a Merovec, forse il cronista fu deliberatamente ambiguo per quanto riguarda il lignaggio del re - e pertanto anche di suo figlio Childerico - perché come ha scritto al riguardo il ricercatore britannico Ian Wood in un articolo su questo tema:

"nella nascita di Childerico non c'è stato niente di speciale".

 

 

 

Bibliografia

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  • The Merovingian Kingdoms: 450-751 - New York: Routledge, 2014.