di Umair Haque

14 Settembre 2017

tratto dal Sito Web EudaimoniaAndCo

traduzione di Claudiordali

Versione originale in inglese

 

 

 

 

 

 

 

Stavo pensando all'organizzazione umana e mi sono chiesto:

come si potrebbe fare un salto da gigante e passare da un paradigma economico a uno eudemonico?

Da uno che, indiscutibilmente e unidimensionalmente, massimizza il reddito a breve termine a spese del benessere, della salute e della prosperità mia, vostra, dei nostri nipotini e del nostro pianeta, verso uno che eleva ed espande tutto - da uno che, crescendo sempre più frammentato, si realizza minimizzando la vita, invece che massimizzarla?

 

Ad essere onesto, preferirei morire che pensare all'economia.

 

Ma la morte è una cosa buffa. Ti pone delle domande sulla vita che altrimenti non ci porremmo.

 

Quindi, anche se controvoglia, mi sono ritrovato a pensare alla vita stessa. Come mai il vecchio paradigma non riesce ad elevarsi e ad espandersi? Come mai il vecchio mondo sta collassando, mentre quello nuovo non è ancora nato?

 

È vero che la colpa in parte è nostra, perché siamo bloccati nell'interregno, ma soprattutto, occorre anche dire che mancano delle buone risposte su che fare al riguardo.

 

Per cui ho fatto quello che avrebbe fatto ogni persona ragionevole. Ne ho creato uno. L'ho chiamato "eudemonia" ...

 

Consideratelo come un ramo, un'aggiunta, o il passo successivo che va oltre l'economia. Non importa. Non si tratta dell'unica risposta, o della migliore. È solo un piccolo schema creato da me.

 

Abbiamo trascorso secoli per imparare a parlare riguardo l'economia delle cose - che è il paradigma attraverso il quale vediamo, attuiamo e organizziamo il potenziale umano. Penso che ora sia venuto il tempo di imparare a parlare dell'eudemonia delle cose.

 

Quanta eudemonia, vale a dire, quante vite vissute bene riesce a realizzare un'organizzazione, sia che si tratti di un'azienda, di una piccola o grande città, o di un paese? Per quanto tempo, quanto intensamente e lungo quali dimensioni riesce a farlo?

 

Vi faccio tre semplici esempi.

 

I social media hanno una grande economia:

Facebook, Twitter e tutti gli altri, massimizzano le entrate e guadagnano delle vere fortune.

Tuttavia, la loro eudemonia è profondamente deludente:

rendono le persone infelici, insoddisfatte e più distanti - sono dei vettori di disinformazione e sfiducia che stanno divorando il tessuto della democrazia.

Nel mio schema, potremmo dire che i social media hanno un Omega basso - ne parleremo tra un secondo.

 

Per prima cosa, avete visto che enorme divario?

 

Un'organizzazione può avere una grande economia e, al contempo, una terribile eudemonia. Inoltre in molte, per non dire in tutte, si crea questo divario proprio perché pensano a massimizzare il reddito e non permettono alla vita di realizzarsi.

 

La questione è come riuscire a metterle in equilibrio tra loro.

Il fracking ha un'economia meravigliosa. Il gas viene estratto a buon mercato, immagazzinato in modo efficiente e distribuito a basso costo, per cui i prezzi sono diminuiti. Tuttavia, ha un'eudemonia da spavento.

 

Causa dei cambiamenti a lungo termine nettamente negativi e irreversibili al capitale naturale: avvelena le falde acquifere e scatena i terremoti. Nel mio schema, tutto questo avrebbe un Theta basso, ma ci arriveremo in un istante.

Lo chiedo di nuovo, visto che divario?

 

Gli effetti dannosi del fracking sono riconosciuti da tutti, tuttavia, poiché il vecchio paradigma pensa prettamente e unidimensionalmente a massimizzare il reddito a breve termine, quegli effetti non vengono rappresentati e valutati.

 

Passiamo ora al migliore di tutti, il PIL.

 

Tra i suoi profitti ci sono l'inquinamento, la sfiducia, i crimini d'odio e la cattiva salute: se dovessi deturpare una moschea, una chiesa o una sinagoga, dovrei assumere degli addetti alle pulizie e ciò farebbe aumentare il mio PIL; la stessa cosa vale se vi spezzassi le gambe, poiché dovreste andare all'ospedale.

 

È come costruire una fabbrica di automobili: l'imperativo di massimizzare il reddito parte da lì per poi scorrere verso le aziende, le città, i paesi, le banche, i mercati, i fondi, le famiglie e così via.

 

Forse pensate che stia scherzando, mi piacerebbe che fosse così:

quanto sopra è il motivo per cui l'aspettativa di vita americana si sta abbassando, nonostante l'economia sia in crescita.

Nel mio schema si potrebbe dire che una società del genere ha un Omega, un Theta e un Lambda bassi, poiché il reddito della nazione aumenta, mentre il benessere, la ricchezza reale e le possibilità umane, che sono i componenti fondamentali dell'eudemonia, sono in declino.

 

Ora che avete un assaggio di quello che voglio dire, parliamo in modo più dettagliato dell'eudemonia.

 

È formata da due parti:

  • gli scopi e i significati

  • gli obiettivi e i principi di progettazione

Non penso che la vita possa o debba essere ridotta ad uno scopo unidimensionale come massimizzare il reddito.

 

Per cui l'eudemonia ha cinque scopi che intendono aiutarci ad ottimizzare la vita in tutta la sua ricchezza e pienezza, non solo aumentando una singola quantità in modo riduttivo e risoluto. Ciascuno scopo è incorporato in una variabile semplice.

Per esempio,

- l'Omega, nella sua forma semplice, è il rapporto tra il benessere di un'organizzazione e il suo reddito:

ci permette di vedere quanta eudemonia a breve termine viene creata per ogni dollaro, yen o euro speso.

La stragrande maggioranza delle organizzazioni mondiali non crea abbastanza Omega e questa è una delle ragioni principali per gli odierni ed enormi problemi esistenziali del mondo.

 

- il Theta si tratta di quanta ricchezza reale umana sta creando un'organizzazione - sottraendo da essa le malattie, vale a dire la ricchezza negativa, il deterioramento del capitale, tipo l'inquinamento atmosferico, le falde acquifere avvelenate, la disinformazione e la sfiducia. Ci offre un modo per vedere se l'eudemonia resiste e dura a lungo, oppure si contrae e appassisce.

 

- il Lambda si tratta di quante possibilità umane sta realizzando un'organizzazione - potete considerarlo come il rapporto tra il benessere realizzato dall'organizzazione e il più alto livello di benessere comparabile (ad esempio, gli Stati Uniti sono più bassi della Danimarca in quasi tutte le dimensioni del benessere) e ci permette di vedere quanta eudemonia potrebbe essere realizzata.

 

Non sono solo astrazioni: sono strumenti, pensati per tutti noi, da usare e impiegare, pragmaticamente, qui e ora nel mondo reale per iniziare una nuova avventura:

provate a pensare quali sono le organizzazioni radicalmente più prosperose (sia che si tratti di città, paesi o multinazionali), che creano, costruiscono, crescono e trasformano.

Sono qui per usurpare, aumentare o espandere i nostri,

obiettivi, mire, missioni, visioni, aspirazioni, prodotti, servizi, idee,

…le materie prime umane,

immaginazione, impegno, sforzo, creatività, impresa, talento, lavoro, gioco,

...qualunque sia il punto e lo scopo dell'organizzazione umana.

 

I cinque componenti possono essere trasformati in calcoli complessi, come il PIL dei paesi, delle città e delle multinazionali:

potremmo uscire e calcolare l'Omega e il Theta, ad esempio, tanto per dire, di New York City, degli USA, di Google, della vostra startup o della città in cui vivete.

Probabilmente dovremmo farlo...

 

Ci vorrebbero eserciti di persone talentuose: nuovi posti di lavoro, nuovi ruoli e posizioni per fare il duro lavoro di raccogliere i dati e sintetizzarli, correggere gli errori, e così via... in seguito bisognerà calcolarli per molti lunghi anni, proprio come abbiamo fatto, oltre un secolo fa, per imparare a misurare il PIL e il reddito, i profitti e le entrate e via dicendo - ed è per questo che dico che l'eudemonia è la nuova grande avventura dei nostri tempi.

 

Eppure, in un certo senso, sono solo statistiche e formule aritmetiche:

per prima cosa, il cambiamento paradigmatico inizia con la visione concettuale del nuovo.

Il passo di domani sarà la meccanica, mentre il passo di oggi, che è più difficile e più fondamentale, è la visione.

 

Dopo gli scopi ci sono i significati.

 

La seconda parte di questo piccolo schema creato per Eudaimonia & Co, consiste in una serie di principi di progettazione:

come costruire organizzazioni con eudemonia, mettere in pratica gli obiettivi di cui sopra, vivere e respirare vite vissute veramente in modo naturale, genuino, trasformativo e senza sforzo.

Sono molto diversi da quelli a cui potresti essere abituati - non sono nuovi, tecnici, astratti e freddi come ci aspettiamo che sia l'euristica, ma molto, molto vecchi, concreti e umani.

 

L'eudemonia è divertente. È uno dei soggetti più antichi del mondo - anche se oggi molto spesso pensiamo che tutto ciò che non sia nuovo di zecca non abbia valore.

 

Quando un'idea diventa vecchia come l'iPhone dell'anno scorso, viene subito scartata. Tuttavia, quando mi sono trovato alle soglie della morte, mi sono reso conto che le idee antiche mi davano consolazione, intuizione, saggezza, verità, una vita che risonava col significato, con la felicità e lo scopo, rispetto a quelle riduttive, semplicistiche e francamente spesso ultrabrutali del giorno d'oggi. "Siate resilienti! Tirate fuori un po' di grinta!!"

 

Ho imparato infinitamente di più dalla teoria Zen della mente e dalla filosofia classica della conoscenza indiana, che dal dottorato in macroeconomia su cosa dobbiamo essere, fare e come dobbiamo vivere.

 

Quindi i miei principi di progettazione sono il meglio, una piccola sintesi di migliaia di anni di idee orientali e occidentali sull'eudemonia.

 

Se dovessimo veramente costruire delle organizzazioni capaci di trasformare la vita umana, allora inizierei a pensare che dovremmo attuare quelle idee senza tempo, perché sono le più potenti.

 

Sono davvero dei modi d'essere.

 

Essere cosa … ?

Essere qui. Essere noi stessi. Stare insieme, essere impegnati, vivi, consapevoli, svegli e tutte le altre cose che vorremmo e che desidereremmo da un'economia, da una città, da un'azienda, da un progetto e da questo sforzo di organizzazione umana.

Dando la priorità all'economia sugli eudemonia, abbiamo creato un'epoca in cui le organizzazioni umane sembrano, in molti modi, arretrarsi, spaccarsi, fratturarsi, bloccarsi e stagnare: in primo luogo è la conseguenza naturale di un paradigma il cui unico fine è quello di massimizzare, a qualsiasi prezzo, i guadagni economici a breve termine, invece di elevare e ampliare le possibilità di vita.

 

Quindi, quando parlo di cambiamento paradigmatico, intendo dire che bisogna correggere quello squilibrio.

 

Lasciatemelo dire in un altro modo.

Magari non riusciremo a cambiare il mondo.

 

Forse non ne abbiamo bisogno, o forse non lo faremo mai davvero.

 

Forse, dico forse, siamo qui solo per restituire un po' di equilibrio, armonia, significato, scopo, grazia, verità e amore, cosicché attraverso di noi, quel bel viaggio senza tempo e universale verso l'autorealizzazione, possa continuare a fiorire e sbocciare.

Se la cosa risuona in voi, siete i benvenuti ...